sono in fase di separazione dalla mia compagna (non siamo sposati), provvedendo con i seguenti accordi principali:
- assegno di mantenimento per i due bambini di 6 e 8 anni;
- assegnazione dei figli prioritariamente alla madre, con due giorni a settimana al padre ed un weekend alternato (in due settimane otto giorni alla madre e sei al padre);
- casa familiare assegnata alla madre.
Sulla casa familiare esiste un mutuo cointestato, che nell'accordo di separazione chiaramente mi impegno ad onorare per la mia parte.
Dalle letture effettuate ho compreso che non posso inibire l'ingresso di un nuovo eventuale compagno nella casa familiare, in quanto lei ha legittimamente il diritto a creare delle nuove relazioni - niente da dire su questo.
Vorrei comunque evitare un beneficio di un terzo, a me comunque estraneo. L'eventuale convivente nella casa familiare usufruirebbe anche della mia quota di proprietà, per cui continuo a pagare mensilmente un mutuo rilevate.
La mia domanda è la seguente:
- in fase di accordo di separazione, posso/è consigliabile prevedere una diminuzione dell'assegno di mantenimento dei figli (non credo) e/o di riduzione del mio impegno sul mutuo, qualora la mia ex compagna stabilisca una nuova convivenza nella casa familiare?
Grazie dell'atenzione!!!
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Gentile Andy,
Lei nell'accordo può inserire ciò che ritiene pertanto anche questa clausola è possibile.
Le consiglio di agganciare la riduzione della quota del mutuo alla spesa per un affitto che lei dovrà sostenere piuttosto che alla possibilità che la sua compagna abbia una nuova relazione.
Avv Marina Ligrani
Gent.mo Andy,
negli accordi potrà inserire ciò che reputa più idoneo, purchè sia di interesse per i minori e non sia contro le disposizioni di legge.
Potrà certamente prevedere una riduzione della sua quota di mutuo, tuttavia è opportuno non giustificare tale decisione con una eventuale convivenza della sua compagna con altra persona, poichè appare ritorsiva. E' preferibile motivare in altro modo.
Nell'ipotesi di stabile convivenza della sua ex compagna, potrebbe anche prevedere una riduzione al mantenimento dei figli, stante l'apporto del nuovo partner alla vita familiare.
Cordiali saluti, Avv. Stella Baldassarre
Gentilissimo Signore,
lei potrebbe immaginarsi di rivendicare il suo 50% di proprietà sull'immobile e chiedere all'eventuale futuro compagno della madre dei suoi figli un affitto parametrato alla sua quota. E' possibile immaginarsi una riduzione anche del mantenimento dei figli si ad oggi è elevata in ragione delle condizioni economiche della sua ex compagna. Ella, con il subentro di una terza persona, subirebbe un aumento di reddito suscettibile di essere dimostrato in caso di modifica delle condizioni ad oggi da voi sottoscritte.
Cordialmente
Avv. A.P. Benedetti
Buongiorno,
nel caso la sua ex compagna stabilisca una convivenza stabile con un altro uomo, Lei potrà chiedere una riduzione dell'assegno di mantenimento stabilito a suo favore e questo perchè una convivenza stabile presuppone il fatto che il nuovo compagno possa contribuire al menage familiare, aiutandola a far fronte alle spese. Tenga presente che questo è l'orientamento della giurisprudenza recente in caso di separazione di coppie sposate. Dato che non siete sposati ciò non vale nel suo caso, ma nell'accordo ben può inserire una clausola che permetta di rivedere da parte sua la quota che Lei corrisponde a titolo di mutuo, qualora la Sua compagna instauri una convivenza stabile che le possa essere di aiuto nei termini di cui sopra: se la Sua compagna non dovesse accettare, ben potrà poi agire in via giudiziale per la modifica degli accordi eventualmente già presi.
Tutto ciò, invece, non vale per i figli: se la Sua compagna convive stabilmente con un altro, questo non va ad intaccare il mantenimento che avete stabilito per i figli sulla scorta del fatto che essi vanno sempre tutelati.
A disposizione per eventuali chiarimenti, Le auguro una buona giornata.
Avv. Martina Camporese
Buongiorno Sig. Andy,
Lei può chiedere di rivedere gli accordi intrapresi nella separazione legale.
Poichè sua moglie vive con un nuovo compagno e presumo lavori, può chiedere la diminuzione dell'assegno di mantenimento negli accordi.
Per quanto riguarda la convivenza di sua moglie con un altro uomo, dovrebbe essere sua moglie ad evitare la frequentazione stabile con un compagno nell'interesse dei suoi figli.
Resto a sua completa disposizione e porgo,
Cordiali saluti.
Avv. Giuseppe Aiello.