Si può rinunciare all impugnazione della sentenza di divorzio direttamente allo stato civile invece di recarsi al tribunale?
È stata fatta una separazione consensuale senza figli.
Inoltre se l' art 89(divieto temporaneo nuove nozze) dice che la donna deve aspettare i 300 giorni ma la legge 898/1970 art.3 n.2 lettera b, praticamente lo annulla ed inoltre essendoci anche l'art 140 (inosservanza del divieto nuove nozze) pagando una sanzione, perché sia lo stato civile che il tribunale si rifiutano di applicare le leggi esistenti? Cosa posso fare?
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Buongiono,
il questio da Lei posto non è chiaro.
Se vi è stata solo la separazione consensuale, allora dovete ancora procedere con il divorzio. Per il divorzio consensuale, in assenza di figli minorenni o maggiorenni non autosufficienti, potete anche procedere in Comune senza ausilio di legali.
Spesso tale soluzione, di certo più economica, a distanza di tempo viene rimpianta in quanto in Comune viene dichiarata la cessazione degli effetti civili del matrimonio ma tutte le altre questioni e condizioni, anche di ripartizione di beni, non vengono trattate.
Le consiglio, pertanto, con documentazione alla mano di fissare un colloquio con un legale almeno per una valutazione preliminare del suo caso.
Resto a Sua dispozione.
Cordialmente.
Avv. Stefania Panzitta, Vanzago (MI)
Gentile signore,
Suppongo, da quello che scrive, che lei sia divorziato.
Una volta avvenuta l'omologa del divorzio congiunto non è possibile risposarsi immediatamente, difatti, occorre che la sentenza passi in giudicato ossia non sia più impugnabile in quanto la legge stessa (Legge n. 898/1970, art, 4 co. 12) ammette l'appello immediato, tale passaggio può essere evitato solo se sia stato manifestato l'interesse al passaggio in giudicato immediato dalle parti in sede di udienza ovvero attraverso una successiva dichiarazione delle parti per acquiescenza e rinuncia all'impugnazione.
Una volta avvenuto il passaggio in giudicato, in sei mesi dalla pubblicazione della sentenza, la stessa sentenza dovrà essere trasmessa in copia autentica, a cura della cancelleria, all'ufficiale dello stato civile del comune in cui il matrimonio è stato trascritto, per le successive annotazioni.
Lo scioglimento effettivo e la cessazione degli effetti civili del matrimonio hanno efficacia solo dal giorno dell'annotazione della sentenza nel registro dello stato civile del Comune di residenza.
Da quel momento il divorziato riacquista lo stato di libero e può convolare a nuove nozze.
AVV Marina Ligrani
Dopo la separazione consensuale vi è un termine da rispettare per poter chiedere il divorzio,rispettando le procedure legali:non è automatico anche se se ne ha diritto.Cordialmente avv.Alfredo Guarino Napoli