- Siamo italiani , residenti in Italia.
- Ci siamo sposati quest'anno con un Matrimonio civile in Comune, in una città europea.
- Abbiamo contratto matrimonio legalmente "passando" prima per il Consolato Italiano per procedere con l'iter necessario.
1) Abbiamo l'obbligo di trascrizione presso gli Uffici del nostro Comune di Residenza?
A noi e' stato risposto che Non c'e' scadenza e Non ci Hanno parlato Di "obblighi" (risposta data da una dipendente del Comune)
- Abbiamo mantenuto le nostre diverse residenze che si trovano in vie diverse, ma nello stesso Comune.
2) in caso di nascita di un figlio, noi figuriamo genitori coniugati a trascrizione Mai avvenuta?
3) abbiamo l'obbligo Di trascrivere il Matrimonio In caso Di nascita Di un figlio?
4) Possiamo mantenere residenze diverse?
La situazione e' delicata. Non vorremmo passare dei brutti momenti....
Grazie.
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Salve,
Da quello che mi sembra di capire avete contratto un matrimonio c.d. "Consolare", ossia mediante l'ausilio del Consolato del luogo dove vi siete sposati. In tal caso il Consolato dovrebbe aver effettuato tutte le pubblicazioni necessarie per Legge per far si che il matrimonio risulti essere valido anche in Italia. Pertanto, qualora la fattispecie risulti essere questa, nessun obbligo procedimentale vi è posto in capo. Pertanto in caso di nascita di un figlio esso sarà considerato Legittimo ai sensi della legge, fermo restando che oramai non vi è alcuna differenza tra i figli naturali e quelli legittimi. Quanto alla residenza, avete gli stessi diritti e obblighi delle coppie sposate in Italia, quindi potete avere diversa residenza sulla carta, purchè rispettiate l'obbligo di convivenza ex art. 143 cod. civ. Solitamente, data la disciplina fiscale che agevola le prime case, molte coppie sposate hanno residenze differenti onde usufruire di tali agevolati regimi.
Confidando di aver risposto adeguatamente, Studio Legale Scavo
Gentile Martina,
Ricordatevi che il matrimonio celebrato all’estero per avere valore in Italia deve essere trascritto presso il Comune italiano competente.
L’atto di matrimonio in originale emesso dall’Ufficio dello Stato Civile estero, una volta legalizzato e tradotto, dovrà essere rimesso, a cura degli interessati, alla Rappresentanza consolare che ne curerà la trasmissione in Italia ai fini della trascrizione nei registri di stato civile del Comune competente.
Rimango a disposizione.
Avv. Marina Ligrani
In alternativa potrete presentare l’atto, debitamente legalizzato e tradotto, direttamente al Comune italiano di appartenenza (vedi art. 12, comma 11, DPR 396/2000).
Se come mi pare di capire il matrimono contratto è di tipo consolare, non dovreste avere oneri di registrazione perchè dovrebbe averci pensato il Consolato. I figli che nasceranno saranno legittimi, in quanto nati all'interno di un regolare matrimonio, anche se non vi sono più le differenze che un tempo esistevano tra figli legittimi e figli naturali.
La residenza è un dato anagrafico, quello che conta è la convivenza imprescindibile in un matrimonio, anche se oggi capita spesso che per motivi di lavoro molte coppie sposate hanno lunghi tempi di non convivenza perchè lavorano in città diverse.
Se avesse bisogno di altre informazioni sono a Sua disposizione.
Cordiali saluti.
Gentilissima Martina,
mi sembra di capire che Voi vi siate sposati avanti l'Autorita' Consolare.Se cosi' e', dovrebbe essere lo stesso Consolato a trasmettere l'atto di matrimonio al Comune per la trascrizione.Se invece Voi avete contrarto matrimonio avanti ad Autorita' straniera locale, Voi avreste dovuto trasmettere l'atto di matrimonio legalizzatoe tradotto all'Autorita' Consolare che peoccederebbe alla trasmissione al Comune di residenza per la trascrizione.
Il mancato compimento di tali formalita' non incide sulla validita' del matrimonio: la trascrizione ha infatti effetto certificativo e di pubblicita' nei confronti dei terzi soggetti.
A mio avviso pero' Vi consiglierei di procedere con la trascrizione.
Cordialmente.
Avv.Silvia Parrini (FORO DI PISA)