Rinuncia dell'eredità: chi diventa prossimo erede?
Inviata da Alessandro Autenzio. 27 apr 2017
Eredità
Mio padre è venuto a mancare, e pochi giorni dopo il suo decesso abbiamo scoperto che era titolare di rilevanti debiti.
A questo punto, mia madre, coniuge separata legalmente, e noi figli, tre in totale, abbiamo deciso di avviare le pratiche per la rinuncia dell'eredità.
Ora, se noi, coniuge più figli, abbiamo rinunciato all'eredità, i creditori possono rivalersi AUTOMATICAMENTE verso i fratelli di mio padre(nostri zii)?
E' necessario che siano avvertiti e che rinuncino formalmente anche loro all'eredità del loro fratello?
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Conviene che tutti gli eredi rinuncino all'eredità oppure che la accettino con beneficio di inventario: in tal modo i debiti saranno pagati solo con i soldi provenienti dall'eredità e non si andrà a toccare il patrimonio degli eredi.
Egregio Sig. Autenzio,
il Suo problema è regolato dall'istituto della rappresentazione (art. 467 e 468 c.c. in particolare). Dovrebbero rinunciare i figli del defunto e i figli di quest'ultimi, nonché i fratelli/sorelle del defunto e i loro figli (ciò con evidenti problematiche in caso di figli minori). La cosa più opportuna da fare e che i primi chiamati all'eredità accettino, ma con beneficio di inventario, nel senso che gli eredi rispondono dei debiti ereditari solo con quanto ricevuto dall'eredità. Ciò però si può fare entro termini rigorosi (3mesi dalla morte) oltre i quali non è più possibile, quindi si rivolga al più presto a un legale della Sua zona.
Cordiali saluti,
Avv. Andrea Simoncelli (Bergamo)
Egregio Sig. Autenzio,
il Suo problema è regolato dall'istituto della rappresentazione (art. 467 e 468 c.c. in particolare). Dovrebbero rinunciare i figli del defunto e i figli di quest'ultimi, nonché i fratelli/sorelle del defunto e i loro figli (ciò con evidenti problematiche in caso di figli minori). La cosa più opportuna da fare e che i primi chiamati all'eredità accettino, ma con beneficio di inventario, nel senso che gli eredi rispondono dei debiti ereditari solo con quanto ricevuto dall'eredità. Ciò però si può fare entro termini rigorosi (3mesi dalla morte) oltre i quali non è più possibile, quindi si rivolga al più presto a un legale della Sua zona.
Cordiali saluti,
Avv. Andrea Simoncelli (Bergamo)
Egregio Sig. Autenzio,
il Suo problema è regolato dall'istituto della rappresentazione (chi è tenuto a subentrare al rinunciante). Dovrebbero rinunciare i figli del defunto e i figli di quest'ultimi, nonché i fratelli/sorelle del defunto e i loro figli (ciò con evidenti problematiche in caso di figli minori e di autorizzazione de Tribunale). La cosa più opportuna da fare è che i primi chiamati all'eredità accettino, ma con beneficio di inventario, nel senso che gli eredi rispondono dei debiti ereditari solo con quanto ricevuto dall'eredità. Ciò però può essere fatto entro termini rigorosi (3mesi dalla morte) oltre i quali non è più possibile, quindi si rivolga al più presto a un legale della Sua zona.
Cordiali saluti,
Avv. Andrea Simoncelli (Bergamo)
La rinuncia va fatto con dichiarazione ricevuta dal cancelliere del Tribunale dove si è aperta la successione o da un notaio e va poi trascritta in appositi registri. La parte di chi rinuncia va ad accrescere la parte degli altri aventi diritto alla successione. Nel vostro caso se vi sono debiti eccessivi o si rinuncia o si può fare un'accettazione con beneficio d'inventario.