Separazione dei beni anche il coniuge non vuole
Si può ottenere la separazione dei beni anche se l'altro coniuge non vuole?
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Buongiorno.
Se come "separazione dei beni" Lei fa riferimento al regime patrimoniale che è possibile adottare, all'atto del matrimonio o successivamente con apposita convenzione da stipularsi con atto notarile, la risposta è negativa. In mancanza di accordo, il regime patrimoniale che viene automaticamente ad instaurarsi tra i coniugi con il matrimonio è quello della comunione legale dei beni, che può essere sostituito dopo il matrimonio da un diverso regime patrimoniale solo consensualmente.
Se invece Lei fa riferimento alla separazione dei beni, come conseguenza dello scioglimento della comunione ex art. 191 c.c., è possibile farne domanda autonoma in via giudiziaria, tenuto conto che lo scioglimento, in caso di separazione coniugale, nell'attuale normativa (L n. 55 del 6.05.2015) interviene a seguito dell'udienza presidenziale che autorizza i coniugi a vivere separati, mentre precedentemente richiedeva un accordo di separazione omologato o la sentenza di separazione passata in giudicato.
I miei più cordiali saluti
Avv. Raffaella Angelica Molendini (Milano - Monza - province)
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Gentile Gaspare,
come chi mi ha preceduta ha già chiarito essendo un regime patrimoniale della "separazione dei beni" opzionale rispetto alla comunione è necessario il consenso di entrambi i coniugi.
Se, però, una volta contratto il matrimonio il regime di comunione o di separazione dei beni stabilito comincia a starvi stretto per qualunque motivo, è possibile il cambio di regime.
Tale "variazione" deve avvenire con un atto pubblico notarile, in presenza di testimoni e deve essere annotato a margine dell’atto di matrimonio, conservato presso l’ufficio di stato civile del Comune nel quale è stato celebrato.
L’unico inconveniente rimane quello della esatta individuazione dei beni nel passaggio dalla comunione alla separazione dei beni, in quanto è difficile poi identificare i beni appartenenti a ognuno, ma non impossibile.
avv. Marina Ligrani
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Gentilissimo Gaspare,
mi spiace ma la scelta del regime patrimoniale presuppone, trattandosi di convenzione, l'accordo dei coniugi.Accordo che dovra' sussistere o all'atto della celebrazione del matrimonio o successivamente, in costanza di matrimonio, se i coniugi intendono modificare il regime patrimoniale.
In difetto di accordo, se e' operante il regime di comunione legale dei beni, l'inoltro di un ricorso per separazione personale determinera' lo scioglimento della comunione legale.Tra l'altro una delle novita' piu' rilevanti delle recentissime riforme consiste nella anticipazione dello scioglimento della comunione legale all'esito dell'udienza presidenziale.
Cordialmente.
Avv.Silvia Parrini (FORO DI PISA)
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Buonasera signor Gaspare.
Il regime patrimoniale del matrimonio deve essere condiviso tra i coniugi. Quindi deve essere espressa volontà comune sulla separazione dei beni.
Se manca il consenso dell'altro coniuge, il regime non può essere modificato.
A disposizione per qualsiasi ulteriore informazione necessiti.
Cordialità.
Barbara Spinella
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